Scorrettezze (p1)
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2°)-Quando gli esseri umani cambieranno pianeta credo che non sarà necessario
traslocare assolutamente tutto.
Sono al disopra dellarte detta moderna.
Non ho nulla da fare con le sue "problematiche dinnovazione", e tanto meno
con quelle di contestazione della società e dei suoi valori".
E per quanto riguarda " i mondi interni" più sono differenti più hanno un
qualcosa
di "déjà vu".Nei confronti dei lori integralisti molto conformisti io professo
ovviamente
il più completo disprezzo. Sono dei citrulli.
Io metto i "critici ditirambici" nello steso mazzo.
Mi basta portare il mio sguardo alla bellezza che cè nellumano
e nella natura, conducendoci cosi i miei simili.
Il problema del senso va da se.
-Non vorrei essere un"artista", perché non li invidio.
(leggere le "Ricette"..)
Cercate di immaginare le loro sofferenze. Mandano un capolavoro
nelle fogne ogni volta che fanno funzionare lo sciacquone.
- Avessero gli architetti fatto progressi quanto gli "artisti"
(lo so, lo so, anche nel cretinismo non ci sono progressi)
abiteremmo delle botti marcie. Ma per fortuna. . .
-Apostrofare, destabilizzare la società: rivendicazione degli artisti. . .
(non metto più le virgolette). A loro, leffetto della bomba atomica sembra minore.
. .
Ma il mondo rimane uguale a se stesso (ed è forse meglio)
e se bastasse unennesima stronzata artistica per destabilizzarlo
sarebbe davvero una cosa nuova sotto il sole.
-In fondo ciò che rimproverano a questa Società-zuppa,
è di disprezzarli (cioè non apprezzarli) perché sono completamente scansati.
Contestano dunque in maniera impertinente. Ma ciò vuol dire senza
pertinenza,
cioè per il principio. Ma quale principio? Il principio secondo il quale bisogna fare
come gli altri rivoluzionari per essere un rivoluzionario (è cosi semplice), e
soprattutto
parlare quando non si ha niente dimportante da dire.
-Nel regno degli artisti, i cretini e gli asini sono Re.
Perche non dubitano assolutamente di niente.
-Saper tacere quando si ha acquistato luso della parola è una cosa fra le più
difficili
al mondo, e oggi tanto più che in questa società esistere è PARLARE.
Quanto rumore. . .
-Contestare la società ???
Io dico: La contestazione è il dovere occasionale di ognuno e in
nessun modo può
essere la prerogativa o la specialità di una casta (fosse artistica).
Ma per contestare, non bisogna una cultura e un'intelletto adeguati ?
(per non spararle troppo grosse !)
Detto ciò, non è che ci sarebbe sopravvalutazione (artistica) delirante di loro stessi?
-La massificazione avvilisce.
-Ogni anno, da decenni, le scuole darte sfornano centinaia dartisti.
Tutte le nostre città dovrebbero essere dei musei a cielo aperto più ricchi di Firenze.
Dunque, .. vediamo! Dove sono le opere ?
Senza i musei specificamente dedicati allarte moderna, questarte non avrebbe
esistenza
nella nostra vita, perché le collezioni private sono delle operazioni estetico-lucrative.
- Dopo i disastri guerrieri di questo secolo che conosciamo tutti, sembra che
lessere umano
non è scomparso ma è diventato incongruo in questarte che si dichiara moderna o
contemporanea.
( Non rompermi con la sfumatura).
Puygybel dice: non è il successo minore della barbarie che
ha caratterizzato questo secolo
di essere passato, di nascosto, dal campo politico (e della popolazione) nellarte e
negli artisti.
Ricordiamoci che il Caporale era stato pittore.
Luomo é stato prima distrutto in massa dove sappiamo, ma adesso è nellarte
(parlo delle arti
plastiche ovviamente) che è diventato "persona non grata" se così posso dire
(ma la cosa non è più
tanto nuova). E un po come se una barbarie soft
avesse assunto il potere in questo campo dattività.
E la cosa più sbalorditiva è che ciò sia visto e considerato come il massimo del buon
gusto
e del progresso, uneducazione soprafine.
-Questi "bambini-perfetti" (artisti, morali, umanisti, democratici, ecc, ecc)
non sopportano
per niente limmagine dellumano del quale si pretendono implicitamente i più
ardenti difensori.
Ciò che preferiscono (così dicono) è ciò che più gli disturba. Ma
... zitti !.. non diciamolo. .
Infatti, chi oserebbe dire a "bambino-perfetto" diventato artista e
contestatario (di diritto)
di questa società (che gli ha sempre permesso di scoreggiare nella seta) che è il più
vile servo del mercato.
"Non se ne accorgono". . . E più comodo così.
-Se un "bambino-perfetto" non crede più a ciò che gli viene detto (cioè
che ogni volta che caca,
è un atto artistico rivoluzionario) è la fine del mondo.
Così sono tranquilli le scuole darte, le correnti d'avanguardia dogni tipo,
i critici, gli storici dellarte ecc. ecc .. e pure il mercato ovviamente ( con tutti
gli stronzi
chiaroveggenti che lo compongono).
-Passare da: siamo tutti potenzialmente a siamo tutti (artisti) è segno della più
completa disonestà intellettuale (salvo che sia segno di cretinismo basico).
Perché se tutti ci possono toccare, fa marcire larte.
E certi diventano artisti con due corsi e tre cagate.
E poi, presto presto una mostra e un website carino carino.
-Processo della creazione artistica:
gag ! (assolutamente qualunque cosa, cè il mercato. . che lo esige ormai !) poi:
dal gag alla cretinata.. è business, poi:
dalla cretinata alla puttanata ci vuole soltanto un, passo in più. Ed è sempre il
mestiere.
Ma questo mestiere è senzaltro molto meno difficile da imparare che IL mestiere.
E si.. ricordiamoci che i grandi Rinascenti, e molti altri, lo rispettavano molto.
-Contestare la società ?
Ma la società fa soldi anche con la merda, (pure se artistica da artista).
E se la società gliela compra e soprattutto ne parla (condizione di base)
(ah Pascal n° 153) è il successo stesso che diventa un Fallimento, peggiore del
fallimento.
- Lartista ( che deve sempre essere allavanguardia altrimenti è neolitico
in una settimane)
diventa il migliore sacerdote di ciò che dichiara combattere.
Allegri !. . Da una puttanata allaltra, la cosa importante è di partecipare ( dico
alla "nuova religione").
-Quale rapporto cè fra La Vergine, santa Anna ed il Bambino di Leonardo e per
esempio
un pezzo di metallo informe nella sala di un museo "al di sopra dogni
sospetto" ?
La parola arte, e forse soltanto il suono "arte".
- Leterno nel tempo (quasi direi nella quotidianità)..
Vederlo,.. tenerlo docchio.
-Le riviste darte: essere critiche ma non troppo.Perché.. oh.. mangiar si deve !
-Ah.. lincontestabile corporazione giornalistica..
Così spesso colpita dal "pappagallismo".
-C è qualcosa di patetico in questo gran da fare per promuovere larte
moderna presso la massa.
Questa non é per niente così pazza. Per fortuna.
- Larte è sempre vivente ma non dove ci dicono. La sua essenza è in parte
scivolata, spostata.
Sento che cè una usurpazione didentità da qualche parte.
-Ovviamente non frequento gli artisti. E una corporazione che sollecita troppo il mio stomaco.
-La naïveté della brava gente sembra al di fuori d'ogni misura. In effetti, per
larte, chi fra questi
universitari gentilmente rivoluzionari, questi "critici ditirambici", questi
filosofi appassionati destetica
non si fa mai, di fronte alla montagna di aggeggi tutti più assurdi luna
dellaltro e chiamati col nome
darte, la domanda che segue:
<< per caso,.. questi "bravi artisti" non ci prenderebbero per i fondelli
? >>
Questa brava gente (molto colta..) mi ricorda i "cretini utili" di cui si faceva
gioco un certo
rivoluzionario (che era pure dittatore).
- Strano che per certi (molto pochi in verità) arte sia soltanto una parola vuota, e
tanto
più vuota che ci si mette qualunque cosa a che per altri ci sia dellarte più o
meno ovunque
come in una sorta di paradiso per cretini mostruosamente ingenui.
-Una cosa rassicurante nellarte moderna è che ci sarà sempre un cretino esteta
o un
cretino utile,.. oh scusate volevo dire un critico o uno storico dellarte per vedere
il
meraviglioso dove non cè e scrivere una buona pagina che aumenterà il corpus della
storia dellarte, la quale come sappiamo tutti trascende quella dellumanità.
AIUTO !
-Non è dire poco che cè arte soltanto facendo parte dellarea religiosa o
metafisico-religiosa e tanto più arte quanto servita da un grande saper fare.
-Sono assurdamente fedele a una cosa morta ?
-Arte ? Bidoni tam-tam messi insieme con fili di ferro e dei pezzi di legno
in una collezione privata ad Atene, sulla terra degli Dei !
Sono pazzo di esserne offeso ?
- I gagmen (gagwomen) attaccano quattro pezzi di carta ad una caffettiera e piantano un
paio
di chiodi (di un certo tipo) in una lastra di legno (sono cose viste, of course) e
dichiarano
che significa
. ecc ecc . Dopodiche scoppiano dalla soddisfazione (artistica).
In altri tempi questi deficienti sarebbero stati buttati in manicomio.
Oggi sono apprezzati dalla critica, dai galleristi, collezionisti, storici dellarte,
direttori di collezioni pubbliche, pure dai Ministri della cultura ecc ecc. . Cosè
successo ?
SEMPLICEMENTE, VIVIAMO UNA EPOCA FANTASTICA.
eh... va a fan culo !
- Penso con emozione a queste migliaia di persone sconosciute che concepiscono gli
oggetti
del quotidiano spesso dottimo gusto e ogni tanto belli.
Penso a quelli che creano aerei, razzi, satelliti, macchine, compiuters, programmi, ecc
ecc..
Quanto bel saper fare, quantarte, quanta modernità ! Lì, si trova la natura intima
e straordinariamente
vivente della nostra epoca. Lì sta una parte importantissima dellarte del nostro
tempo.
Di fronte a questo i così detti artisti non sono altro che un branco
dincapaci opportunisti e volgari.
- Certo certo, tante cose sono fra virgolette. E che molte parole sono
recuperate,
e non sempre con buone intenzioni.
- Bisogna precisare una cosa fondamentale a proposito
dellastratto in quanto concetto.
Questo, (astratto) è precisamente il modo di concretezza del concetto, e, se astratto
cè
non puo essere che di qualche cosa. Lastratto "in se" è soltanto
una fregatura.
- In fondo in fondo la pittura astratta non altro è che una produzione di macchie.
Ovviamente vi possono essere uninfinità di forme di macchie, cosìcche ognuno
puo avere "il suo stile".
Io che sono maledettamente perverso, credo che fare macchie è dimostrare che non si sa
fare nulla,
quale nulla tutti possono fare, (anche un asino al quale è stato attaccato un
pennello alla coda,
in presenza di unufficiale giudiziario,.. come fu realmente fatto in Francia
"per ischerzo").
I critici hanno dichiarato che era arte buona e bella. Ma questepisodio fu molto
presto dimenticato,
rimosso. Per la scultura: IDEM.
Io rifiuto lonore di fare queste cose troppo "spirituali" per me, ed
insisto sul fatto che sono
un rozzone molto in dietro il quale preferisce creare delle vere statue molto difficili da
fare ( e da guardare).
-Il problema è che la gente che compone la massa
"artistizzante" non è per niente
allaltezza di fronte alla realtà che la oltrepassa radicalmente.
- La produzione illimitata di cose nuove è un aspetto caratteristico della nostra
epoca
capital-tecno-scientifica. Questo fenomeno colpisce larte, (che era di già molto
indebolita)
permettendole di diventare un campo di produzione di oggetti dal valore smisuratamente
esagerato,
ma anche di diventare, in fine, il suo proprio riferimento. in fatti non ha più conti da
rendere e può
permettersi dei discorsi staccati di ogni realtà pure pretendendo allargarla.
- Le "avan-guardie" portate via in se stesse sono sempre obsolete (in
partenza) riguardo
allattualità eterna dellintegrità dellumano di fronte al mondo ed al
tempo. E questa integrità rimane
indiscutibile nonostante i ben reali sentimenti di disintegrazione di se provati da quasi
tutti.
Perciò non è a questo sentimento che bisogna trovare una forma plastica mais a quello
che si trova
di fronte a questo fatto.
Va detto che cè una sola via: lapparenza di ciò che si dà a vedere come
realtà nella sua totalità.
Contemporaneamente contenuto e contenente, così ricco nella sua forma naturalmente data
che nella sua condizione ormai smisuratamente complessificata.
-Una cosa chiaramente concepita si dipinge o si scolpisce chiaramente senza dover per
forza
far uso della "smorfia modernista".
- Sono moderno.. (è inevitabile) ma mi curo !
- La verità esiste e non ha migliore testimone che la menzogna.
Nuova religione1)
Prendere tappeti, caffettiere o altre cose. Farne una mostra, aggiungere una video sulla
provenienza di queste cose. Cosi "fate pensare la gente".
E ovviamente fate arte e siete un artista.
Bravo ! Bravi !
2)
Fare una purea di qualunque cosa; spalmarla sui i muri di una galleria, su qualcuno o
altro,
farne delle foto ogni pochi giorni (per la muffa.. artistica).
"Fate pensare la gente". Avete fatto dellarte ! Siete un artista .
Facil
3)
Appendere degli orsacchiotti di varie misure ad un soffitto qualunque.
"Fate pensare la gente". Avete fatto dellarte ! Siete un artista .
Facil
4)
Con una lama da rasoio tagliarsi di qua di là.
(Non gemere ! fate arte. E per di più cè chi guarda)
"Fate pensare la gente". Avete fatto dellarte ! Siete unartista .
Facil
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Accidenti ! ma come è cattivo !